Albacete Lorenzo, Attrazione per l’infinito.

Albacete Albacete Lorenzo, Attrazione per l’infinito. Conversazione sulla scienza, l’amore, la politica e la religione . Marietti 200

Piccoli quadretti vivaci sul rapporto tra l’esperienza religiosa e la cultura moderna e secolarizzata (americana). I temi trattati sono tre: rapporto uomo-senso religioso, scienza, dolore, e triduo: sesso, denaro politica. L’idea è che di mostrare il bisogno del "vero" trascendentale anche nella nostra società secolarizzata.

Alcuni quadretti meritano per vivacità:

Osserva A. che il senso religioso è passato dai "tori" (o "toro") dipinti nelle caverne dei primitivi ai polli di una attuale collana di libri "spirituali" (Brodo di pollo per l’anima, Chicken Soup for the Soul). Forse Dio non è completamente morto ma sta subendo una metamorfosi da toro a pollo. Ma, osserva qualcuno, la nostra era assomiglia a una generazione di "polli senza ali". Saremo più grassi e morbidi, ma non sappiamo neanche saltellare, eppure il sacro è intenso sempre: si direbbe che è forte come un toro.

Sulla scienza

Mi chiedono sempre perché non assomiglio a un portoricano e come metto insieme scienza e fede. Domande diverse accomunate solo dalla stupidità. Nella trattazione si muove però su binari separati: scienza da un lato, religione e trascendentale dall’altro. Anche l’interiorità religiosa è più di una interiorità psicologica. E’ la differenza tra un l’essere curato e l’esser salvato (Benanos, Diario di un curato di campagna). Per arrivare a questo – passaggio interessante – serve l’esperienza della identità: cosa permette di dire "io ti amo" invece che "il mio cervello ti ama"? (Cosa spinge un professore a insegnare? Cosa muove l’uomo? Cosa muove la conoscenza?).

Poi sintetizza il libro di Changeux e Ricoeur, La natura e la regola. La tesi è che se parto dal linguaggio, serve sempre un orizzonte per collocare le parole. Tra "corpo anatomico oggetto" e il "corpo vissuto" c’è una differenza sostanziale. E’ questo "dualismo semantico" che da legittimità a un trascendente non puramente materialistico.

Sul dolore

Sofferenza è diverso da dolore. Sofferenza ha luogo sul motivo del dolore. E’ un "perché?". C’è una protesta (Dostoevskij e il "compenso") che riconosce un senso nella realtà, perché riconosce la distorsione del male. Anche la morte dell’altro è sempre una anticipazione della mia morte, perché tocca la nostra identità. Agostino "sono diventanto un mistero per me stesso". Di fronte alla sofferenza l’affermazione "se Dio esiste lo odio" non chiede risposte ma solo un soffrire insieme. Mounier dice "è necessario soffrire perché la verità non sia cristallizzata ma nasca dalla carne", per lui carattere dell’uomo è una "divina inquietudine"…

Sul sesso, denaro e politica

Storiella di delle lumache di Garcia Lorca. Simbolo del corpo e soggettività come ostaggio. legame lavoro soggettività a pag. 140.

Conclude tra pericolo della religione e necessità della incarnazione.

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