Per un concerto musicale

La musica viene prima della teologia, e della filosofia e ha da sempre a che fare con Dio.
Noi questo rapporto lo abbiamo perso e lo ricostruiamo a posteriori: cerchiamo di fare delle musiche che vadano bene per Dio. Ma la musica ha in sé questo rapporto perché – se ci pensate bene – è l’unica lingua (molto raffinata e complessa) che non serve per parlare “di” qualcuno, ma serve solo per parlare “a” qualcuno, o “con” qualcuno. E così nella preghiera non c’è una certa prevalenza del parlare “di” Dio, ma del parlare “con” Dio. E il parlare “con” è questione di musica, di risonanza: è questione di imparare a “sentirsi” per “accordarsi”.

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