III domenica di Pasqua

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In questo Vangelo Gesù dice che il motivo per cui la sua testimonianza è vera, la credibilità della suo annuncio, è che lui “sa da dove viene e dove va”. La coscienza del fatto che sa da dove viene e dove va è la prova della sua verità.

C’è una poesia di Eliot, tratta dai “Cori da La Rocca” che riprende una immagine simile:

Mille vigili che dirigono il traffico
non sanno dirvi né perché venite
né dove andate.


Chiedersi il perché, chiedersi dove si sta andando, sono cose che capitano quando nella vita si genera una frattura. Quando c’è un lutto, quando c’è una separazione. Ci sono momenti dove lo scorrere e il fluire del traffico non bastano più: bisogna sapere dove si va o da dove si viene. Pare assurdo che tutto scorra come prima, quando si vive una frattura con la routine, ed è allora che più di altre volte ci accorgiamo di essere come i vigili di Eliot, di conoscere solo un frammento del nostro tragitto.

Credo che Eliot abbia ragione: lavoriamo, tiriamo grandi i figli, studiamo, brighiamo… ma non abbiamo la piena coscienza del perché. Sappiamo da dove veniamo e dove andiamo? E ho l’impressione che talvolta siamo messi anche peggio dei vigili di Eliot: non decidiamo neanche da che parte andare, figuriamoci il fine ultimo o l’origine prima.

C’è un secondo particolare del Vangelo che mi affascina: Gesù dice di non essere solo, ma di essere in compagnia del Padre, in compagnia di Dio. Credo che questo secondo aspetto sia collegato al primo. Non troverò mai risposta al senso del mio agire da solo. Da solo mi perdo ne miei pensieri. E’ solo dentro una relazione che scopro il senso. E’ solo se collego il mio oggi con il destino che colgo cosa sto facendo. Solo in un legame si trova un senso. Solo nella relazione con Dio capisco qualcosa del mio esserci al mondo.

Non solo però nella relazione con Dio. S. Paolo dice che non vede l’ora di rincontrare i suoi amici e di vederli in faccia e di sostenersi a vicenda nella fede. Noi non siamo in piena luce. Gesù era in piena luce, noi siamo in penombra. Servono amici vicini a Gesù, serve aver voglia di stare con loro, per poter avere relazioni che ci permettano non solo di sopravvivere nel quotidiano, di fare il nostro pezzettino di strana, ma di capirne sempre più il perché, di avvicinarci al senso di cosa siamo qui a fare su questa terra, da dove veniamo e dove andiamo.

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