Andare, venire e cambiare… ma cosa mi affascina in questo cristianesimo?

Noi seminaristi andiamo e veniamo – questo si sa. A volte si potrebbe pensare che si vuole così e che si cambia continuamente per non affezionarsi troppo. Ma chi ha letto almeno una volta il Vangelo sa che non c’è nulla di cristiano (né di umano) in una risposta simile. Non si cambia come se affezionarsi alla gente significasse affezionarsi un po’ meno al Signore: tutto il … Continua

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Sogni e speranze per l’anno

La domanda mi imbarazza sempre un po’. Se infatti da un lato avere dei sogni è segno del legame e della passione che abbiamo per le cose, dall’altro sembra offuscare la nostra capacità reale di fare e di pensare alle cose. Si sa: il sogno inizia dove l’uomo dorme e non può più operare. E la speranza (l’ultima a morire) dove non sia hanno più certezze. Il … Continua

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Racconti da Gerusalemme -3

L’università qui è un giardino. Tutte le aule danno su prati con molte piante e fiori. Il cielo è sempre azzurro. Mi immagino così i “giardini” del medioriente da cui prende spunto l’Eden. E dopo le lezioni, noi studenti possiamo riposarci all’ombra di qualche pianta. Ormai ci raduniamo in un gruppetto di amici, a volte da diverse nazionalità: italiani, americani, tedeschi. Anche alla domenica ci raduniamo, in … Continua

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Racconti da Gerusalemme -2

Ieri giornata insolita. Insime a due amici dell’università, Gabriele -italiano- e Dorotea -tedesca, cogliamo l’occasione di un giro per un campo profughi palestinese vicino a Nablus. Dietro la stazione dei bus arabi, vicino alla porta di Giaffa, arriva in perfetto ritardo palestinese la guida che avevamo contattato. Usciamo da Gerusalemme nord passando il muro ancora in costruzione di separazione dei territori. Dietro al muro, vicino ai controlli, … Continua

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Racconti da Gerusalemme -1

Giorno della trasfigurazione. Il Signore sale sul monte. Io invece scendo. Libero dalla  confusione dei nuovi vocabili, dalla cinque ore di lezione in ebraico, dai fogli degli esercizi, dal silenzio della biblioteca. Sfreccio per un attimo con la mia biciletta giu’ dal monte Scopus, dove ha sede l’universita’.Lo spettacolo e’ unico, e mi lascia sempre senza parole, dimentico la salita che mi aspetta e quella del mattino, … Continua

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Per un concerto musicale

La musica viene prima della teologia, e della filosofia e ha da sempre a che fare con Dio. Noi questo rapporto lo abbiamo perso e lo ricostruiamo a posteriori: cerchiamo di fare delle musiche che vadano bene per Dio. Ma la musica ha in sé questo rapporto perché – se ci pensate bene – è l’unica lingua (molto raffinata e complessa) che non serve per parlare “di” … Continua

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Vocazione – articolo per un giornalino parrocchiale

È impossibile parlare della mia vocazione in poche righe. Essa è una lunga storia che va da quando feci un viaggio a Gerusalemme e avevo quattordici anni, a quando sono andato a degli esercizi spirituali con tre preti in un monastero di Francia, l’ultimo anno di università. Chi ha avuto modo di conoscermi ha forse sentito qualcosa di questo cammino. C’è però un aspetto della mia vocazione … Continua

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Riflessioni su una tragica morte

Credo sia necessario riuscire a dire qualcosa di fronte a questo fatto, anche se ci ributta addosso le parole e vorrebbe tenerci muti. Tutti. Per questo torno su alcune riflessioni di un amico. "L’impressione è di vedere persone più attonite che addolorate. Magari anche con un desiderio di far sentire vicinanza, ma con un senso maggiore di impaccio. Tutti siamo impalliditi, non abbiamo pensato ad altro in … Continua

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